Il nostro prodotto


Background



I difetti ossei derivano da eventi traumatici, tumore osseo, infezione ossea, dal trattamento di pseudoartrosi complesse e in procedure chirurgiche come fusioni spinali o protesi articolari. Tutte condizioni molto difficili da trattare nella pratica ortopedica.

Gli approcci attualmente utilizzati nel trattamento dei difetti ossei di solito implicano l'utilizzo di innesti ossei e/o materiali biocompatibili che migliorano la biologia ossea e la migrazione delle cellule dai tessuti circostanti per colmare il divario.

Autograft (osso autologo) e Allograft (osso di cadavere) sono i trattamenti attualmente utilizzati per le grandi perdite ossee; tutti i trattamenti presentano svantaggi significativi come il processo di raccolta intra-operatorio e le complicazioni post-operatorie e le comorbidità, bassa efficacia dell’allograft congelato o liofilizzato, la potenziale immunogenicità e il rischio di contaminazione microbica. Di conseguenza valutando la letteratura scientifica disponibile sull’argomento, non c'è alcun sostituto osseo ideale con le necessarie proprietà osteoinduttive, osteoconduttive e meccaniche.

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Il sostituto osseo GreenBone



GreenBone è un sostituto osseo sintetico, acellulare, riassorbibile, di nuova generazione, idoneo alla ricostruzione chirurgica dei difetti ossei. GreenBone è indicato per trattare cavità e gap ossei, non intrinseci alla stabilità della struttura ossea, causati da traumi, pseudoartrosi o chirurgicamente indotti a livello degli arti e nel bacino. Lo sviluppo futuro sarà nell'infezione ossea, nel tumore osseo, nella fusione spinale e in altre applicazioni. GreenBone è una tecnologia brevettata (WO 2012/063201, WO 2017/021894).

implant

References:
1. Arner JW, Santrock RD. A historical review of common bone graft materials in foot and ankle surgery. Foot Ankle Spec. 2014 Apr;7(2):143-51.
2. Bhatt RA, Rozental TD. Bone graft substitutes. Hand Clin. 2012 Nov;28(4):457-68.
3. Boyan BD, McMillan J, Lohmann CH, Ranly DM, Schwartz Z. Basic information for successful clinical use with special focus on synthetic graft substitutes. In: Laurencin CT, editor.Bone graft substitute. Philadelphia: ASTM Int; 2002. P.231 -59.
4. Campana V, Milano G, Pagano E, Barba M, Cicione C, Salonna G, Lattanzi W, Logroscino G. Bone substitutes in orthopaedic surgery: from basic science to clinical practice. J Mater Sci Mater Med. 2014 Oct; 25(10):2445-61.
5. Giannoudis PV, Einhorn TA, Marsh D. Fracture healing: the diamond concept. Injury. 2007 Sep;38 Suppl 4:S3-6. 6. Lewandrowski KU, Gresser JD, Wise DL, Trantol DJ. Bioresorbable bone graft substitutes of different osteoconductivities: a histologic evaluation of osteointegration of poly(propylene glycol-co-fumaric acid)-based cement implants in rats. Biomaterials. 2000 Apr;21(8):757-64.
7. Miron RJ, Zhang YF. Osteoinduction: a review of old concepts with new standards. J Dent Res. 2012 Aug;91(8):736-44.
8. Pryor LS, Gage E, Langevin CJ, Herrera F, Breithaupt AD, Gordon CR, Afifi AM, Zins JE, Meltzer H, Gosman A, Cohen SR, Holmes R. Review of bone substitutes. Craniomaxillofac Trauma Reconstr. 2009 Oct;2(3):151-60.


GreenBone è una tecnologia brevettata (WO 2012/063201, WO 2017/021894).
 
 
 

Naturalmente Migliore

All'ISTEC-CNR (Institute of Science and Technology for Ceramics), è stato condotto un progetto di ricerca di ispirazione naturalistica, guidato dal team della dott.ssa Anna Tampieri, per selezionare le piante che avessero una struttura interna simile a quella dell'osso: il Rattan (una pianta simile al bambù) è risultato essere il miglior candidato i migliori risultati con un’architettura 3D interna che incorpora canali di trasporto xylem, che imitano il modo in cui i vasi sanguigni attraversano l'osso. Il sostituto osseo GreenBone è progettato per imitare la composizione chimica (tri- fosfato di calcio più ioni) e l'architettura porosa dell’osso in natura ed è idone al processo naturale di rigenerazione ossea. Questo è il motivo per cui è definito come uno scaffold biomimetico. La porosità del sostituto osseo GreenBone, che agisce come i canali harversiani in tutto l'innesto, permette un'ampia vascolarizzazione e lo scambio di fluidi biologici. Questa architettura è una delle caratteristiche più importanti del prodotto e che differenzia GreenBone dagli altri sostituti ossei disponibili ad oggi sul mercato che sono privi di una struttura gerarchica simile alla struttura ossea naturale. Si ottiene attraverso un processo di produzione unico che trasforma il legno Rattan in un sostituto biomimetico dell’osso preservando al contempo, la sua architettura naturale di porosità. Le immagini seguenti rappresentano la struttura ossea e la struttura del materiale GreenBone (CT scan di un sostituto osseo GreenBone a cilindro cavo).

Innovative solution

GreenBone è un sostituto osso biomimetico progettato per imitare la composizione chimica (tri-fosfato di calcio più ioni) e l'architettura porosa dell'osso naturale; è idoneo al processo naturale di rigenerazione ossea. GreenBone è orientato a diventare il nuovo gold standard per la chirurgia della ricostruzione ossea, dotato di proprietà mai raggiunte finora nello stesso innesto osseo. Studi preclinici in vitro e in vivo hanno confermato il profilo di GreenBone:
• Proprietà di osteointegrazione, osteoconduzione, osteoinduzione;
• Porosità 3D che imita i canali di osso harversiani;
• Biocompatibile e sicuro;
• Riassorbibile;
• Promuove la rigenerazione ossea;
• Adattabile al modellamento e taglio da parte del medico chirurgo per adattarsi al meglio al difetto osseo;
• Applicabile con un'adeguata immobilizzazione post-operatoria, se necessario;
• Adatto ad essere imbevuto di fluidi biologici come sangue e midollo osseo.

GreenBone: Osteointegrazione, Osteoconduzione, Osteoinduzione

In uno studio su modello ovino su ossa sottoposte a carico con grandi perdite ossee (condotto in collaborazione con l’Assaf-Harofeh Medical Center in Israele e il Rizzoli Orthopedic Institute in Italia), il sostituto osseo GreenBone ha conseguito risultati straordinari:

a) sicuro in tutti gli animali,
b) la guarigione fisiologica completa e rigenerazione raggiunta in 6 mesi,
c) la linea di osteotomia non più visibile,
d) le analisi istologiche e morfologiche hanno confermato una nuova fisiologia del tessuto osseo,
e) la valutazione meccanica ha mostrato un processo di rimodellamento e maturazione ben avanzati,
f) la nuova formazione dei vasi sanguigni.

The study has confirmed GreenBone unique Osteointegration, Osteoconduction and Osteoinduction properties.

Finally, complete biocompatibility without any risk of immunogenicity, infections or inflammation have been demonstrated accordingly with EU standards and US guidelines.

La rigenerazione ossea per difetti ossei di grandi dimensioni causati da traumi o altre malattie, rimane un problema irrisolto nella pratica ortopedica e comporta un elevato impatto economico sia sul sistema sanitario che sui costi sociali.

Si prevede che il mercato globale dei biomateriali ortopedici crescerà da 23,6 miliardi di dollari a 30,6 miliardi di dollari nel 2022, con il biomateriale utilizzato solo per la ricostruzione dei tessuti che è aumentato da 4,7 miliardi di dollari nel 2017 fino a raggiungere quasi 7,2 miliardi di dollari entro il 2022 [TechNavio analisi].

Autograft (osso auto-trapianto) è ancora il gold standard in grado di rigenerare grandi difetti ossei. L'identificazione di sostituti ossei sintetici che si comportano come ossa trapiantate è un obiettivo importante da raggiungere.

Il sostituto osseo GreenBone è un sostituto osseo acellulare, biomimetico, riassorbibile e rigenerativo di nuova generazione. È indicato per l'uso nel trattamento di difetti ossei creati chirurgicamente o difetti ossei derivanti da lesioni traumatiche all'osso, negli arti e nel bacino.

Lo sviluppo futuro sarà nell'infezione ossea, nel tumore osseo, nella fusione spinale e in altre applicazioni.

Il sostituto osseo GreenBone può essere prodotto in qualsiasi dimensione e forma per risolvere tutti i problemi e le esigenze mediche affrontate quotidianamente nelle procedure con innesti ossei da parte dei chirurghi ortopedici.

Considerando le applicazioni attuali e future, GreenBone mira a raggiungere i picchi di vendite su 700 milioni di dollari in Europa-USA.

 

Rattan perchè?

Se il legno era abbastanza buono per i denti di George Washington, è abbastanza buono per le nostre ossa. Questo è uno dei miti più diffusi e duraturi, ma al tempo stesso visionario, per il futuro.

All'ISTEC-CNR di Faenza un team di ricercatori, guidato da Anna Tampieri, è stato attivato per la ricerca di materiali che un giorno potrebbero essere utilizzati per sostituire l'osso in innesti e impianti; la ricerca ha suggerito che alcuni tipi di legno potrebbero ispirare la generazione di biomateriali innovativi con le qualità che i medici cercano in un sostituto osseo biocompatibile. Infatti, le notevoli proprietà biomeccaniche dell'osso dipendono dalla sua struttura organizzata gerarchicamente, dalla scala molecolare fino a quelle nano-, micro e macro, che lo rendono in grado di adattarsi costantemente ad esigenze meccaniche in continua evoluzione. A questo proposito, solo gli scaffold dotati della giusta chimica e la necessaria struttura organizzata gerarchicamente, possono presentare prestazioni biomeccaniche complesse, producendo una rigenerazione di ossa ben organizzata.

I legni naturali mostrano comportamenti simili alle ossa in termini di elasticità, leggerezza e forza. A questo proposito, i ricercatori ipotizzano che alcune tipologie di legno potrebbero essere trasformati in dispositivi porosi, utilizzabili come scaffold, che presentano dimensioni e organizzazione dei pori adatti a imitare le caratteristiche biomeccaniche dell'osso umano. Questo concetto ha ispirato nuovi progetti per innesti ossei e impianti con l’obiettivo di diventare il gold standard nella chirurgia ortopedica ricostruttiva. È stato scelto Il Rattan, una palma naturalmente rinnovabile, che cresce nelle regioni tropicali dell'Africa, Asia e Australasia... e il viaggio è iniziato. Il romanzo per bambini, “l’avventura di Pinocchio” (il burattino di legno che diventa un vero ragazzo) scritto da Carlo Collodi (1883), sta diventando realtà.

Materiali strutturali bioispirati


I materiali gerarchici della natura

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